11 Nov 2009 |
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Una storia folle non sempre nasce da una mente folle.. come una storia scema non nasce sempre da una mente scema.. ma una storia squallida spesso nasce, cresce e viene rappresentata da gente squallida.. e spesso viene anche pubblicizzata da personaggi squallidi.. oggi mi sento intransigente
Questa mattina, quando mi sono alzato, vedendo mia madre in cucina ho provato a chiedere un caffè.. Stranamente nonostante la mia richiesta mia madre ha continuato a occuparsi dei piatti nel lavello. Visto che so fare da solo mi sono preparato la mia bella colazione, ma un dubbio attanagliava la mia mente.. Come sempre faccio durante i primi momenti della giornata ho acceso la tv e ho iniziato a guardare cosa offriva la mattina televisiva. Avendo dovuto subire due blocchi pubblicitari da 10 minuti, ieri sera, nell'arco di 30 minuti di film, ho preferito evitare le reti ordinarie. Andato sui canali del satellite e ho iniziato a seguire un interessante programma che parlava dei preparativi di un grandissimo concerto a Rio de Janeiro. Improvvisamente arriva mio fratello prende possesso del telecomando. lì per lì penso che stia cambiando momentaneamente canale e invece con tutta tranquillità ha iniziato a fare zapping a proprio piacimento. Ovviamente ho espresso il mio disappunto ma stranamente anche mio fratello sembrava ignorarmi. Continuavo a chiedermi perché tutti quanti ignorassero e ho iniziato a credere di essere in qualche film americano, di quelli che passano di pomeriggio su italia uno, dove il protagonista è morto ma ancora nessuno lo aveva informato. A questo punto deciso nello scoprire cosa stesse succedendo ho buttato giù il mio caffè e pronto a partire all'attacco mi sono alzato dal tavolo quando all'improvviso l'illuminazione!! Mi ero reso conto che il motivo per cui ero ignorato era semplicissimo: non vengo ascoltato perché vista la moda del momento solo i transessuali possono esporre le loro opinioni o le loro imposizioni. In tv nelle ultime settimane rimbalzano da una rete all'altra fantomatici opinionisti informati sui fatti o esperti di grande rilievo su ogni argomento di vita quotidiana. Gli argomenti sono i più disparati: la famiglia, la cucina, il cinema, la politica, lo sport e ovviamente il grande fratello. Giunti alla decima annata il grande fratello non poteva mancare di essere alla moda e attuale con un operato fra le fila dei contendenti al lauto premio finale. È di qualche settimana fa a La notizia che il governatore del Lazio è rimasto invischiato in una squallida storia di cocaina, transessuali e ricatti. Ovviamente nel classico stile dell'italietta dei furbetti e di coloro che dai furbetti si fa fottere, salta fuori la parte più interessante quella legata ai gossip ed è così che ogni trasmissione televisiva diventa un ritrovo di transessuali che si dichiarano i templari della libertà sessuale. Coloro che con il coraggio di andare in tv possono aiutare la causa dei poveri e indifesi transessuali o discriminati sessuali in genere. E quindi Sofìe parla di come un italiano cattivo la ha epitetata in modo volgare.. Pamela dice che lei voleva fare la pediatra, ma i razzisti non la prendono a lavorare quindi deve lavorare nei viali.. Pierapipett dice che lei sapeva tutto del governatore del Lazio e che se il presentatore andasse a trovarla lei le farebbe vivere dei momenti unici, definendolo “bolloccio” e interessante.. e tante altre cose di dubbio gusto.. Con tutto il rispetto che posso provare per un essere umano cerco di esaminare in modo distaccato la vicenda: se sei orgoglioso di quello che sei, che bisogno hai di ostentare “cosa” sei? Io mi ritengo etero convinto con tanto di standard qualitativi altissimi, tant’è che non trovo la donna della mia vita(i brutti lo dicono sempre, io lo dico, il sillogismo è facile) eppure non mi chiamano nei talk show.. non chiedono il mio parere.. non mi concedono un servizio di 48 ore da mandare poi in onda nel programma che si dichiara “il meno pilotato della televisione italiana”. Io non ho nessun interesse ad attaccare la categoria dei trans, che siano operati o no.. che siano solo confusi o altro.. ma mi domando, la televisione italiana deve necessariamente essere così schifosa? Il magnifico Capitano Marco Galli qualche giorno fa ha giustamente avuto uno sfogo a riguardo e mi trovo sinceramente d’accordo. Come è possibile che il sesso debba essere discriminante della conoscenza? Perché è necessario che per avere voce in capitolo uno deve essere trans, o magari travestito piuttosto che un normale etero? Platinette è meno competente in fatto di musica o di opinioni personali se si presenta in tv come Maurizio Corruzzi? Per come la vedo io ha solo meno capelli.. Esistono gay, fieri di esserlo, che ripudiano avvenimenti come il gay pride, in quanto essere omosessuali non è andare in giro seminudi e con perizomi coloratissimi.. non è usare cappelli soliti solo al carnevale di Rio, come quello dello speciale che guardavo stamattina.. corsi e ricorsi… A tal proposito da domani stavo pensando di far trovare il presidente della regione Sardegna a chiacchierare con un barista, così magari da lunedì i bar saranno il centro di ritrovo dei grandi convegni..con quei soldi potrebbero pagare le tasse che continuano ad aumentare, o magari per tamponare le rapine eseguite dal fisco, solito dubitare della povertà più che della ricchezza.. un messaggio per loro: se mio padre non ha i soldi per aggiustare la finestra rotta, ne per comprare le ruote nuove della macchina che paga a rate in anni e anni, non è perché evade.. ma perché non ha soldi! Se un banchiere va a cena tutti i sabati in svizzera con la sua mercedes e poi denuncia meno di mio padre, non è un coglione sottopagato.. è un EVASORE! Poi potrei mandare una casalinga a discutere di costo del pane con un parlamentare europeo, così forse le casalinghe saranno mandate a turno in tv a fare le opinioniste.. almeno con il gettone di presenza si possono pagare le bollette e i detersivi per tenere la casa pulita.. quelle di Palermo possono usare quei soldi per comprare i deodoranti visto che i primi cumuli di immondizia vanno a fuoco e in casa si trovano un grazioso profumino di morte e malattia.. e ovviamente nessuno interviene o ne parla.. Sto divagando.. ora penso alle persone banali, penso alla madre, al padre.. al fattorino che si rompe la schiena.. al minatore, allo scemo che studia anni e anni, si prende una laurea.. si specializza.. fa tirocinio gratuito per anni e poi si trova messo da parte da un concorso vinto prima di essere bandito.. Faccio malissimo.. devo pensare ai “diversi”… ai poveretti discriminati.. alla vitaccia che fanno, in appartamenti in centro, al tariffario che le trasmissioni tv hanno snocciolato approfondendo ogni tipo di prestazione. A “quei poveri angeli che subiscono la perversione di altri per la loro sessualità”.. Chi ha sentito questa frase in una sottospecie malriuscita di tg, sa a chi è rivolto il mio VAFFANCULO! Mi rivolgo invece a tutti coloro che credono che la loro sessualità,qualunque essa sia, sia il loro diritto e non il leitmotiv della settimana:vi dico tenete botta.. siate certi del vostro, rispettando chi siete, sperando che prima o poi anche gli altri vi rispettino, senza sfruttarvi per fare audience..
E visto che sono stato serio, adesso divaghiamo: Visto che siamo un paese di navigatori(a vista) quando i trans sono finiti in giro per le varie emittenti tv, coloro che li dovevano intervistare(non tutti...........) non sapevano molto e quindi sono andati un po “a braccio”.. ecco qui di seguito i nuovi significati ipotizzati dai conduttori delle reti nazionali su alcuni termini di uso comune: Transiberiana: Igor, noto Svetlana. Lavora sulle linee ferroviarie del nord della Siberia. Transatlantico: Pepito, noto Consuelo. Amante della spola: Oporto New York 3 volte a settimana Transoceanico: Di lui solo cenni storici. Il primo amatore dei sette mari. Di lui raccontano Morgan, Barbablù e ogni comandante della compagnia delle indie orientali Transenna: Carmela, nota BigJohn. Grazie alla sua maestria nella favella, nel curriculum vitae alla voce “altre lingue o dialetti parlati” appare “Si(n)cula” Transistor: noto per l’utilizzo dei suoi mille strumenti tecnologici per la soddisfazione dei suoi clienti Transfert: non lavora mai in casa, solito applicare lo sconto per i pendolari Transito: chiunque si pubblicizzi sul web Transtevere: barcarolo solito non usare remi di legno.. Per concludere, visto che la televisione italiana va definita: Transmissione: quando tutte le reti, pubbliche e private, fanno una marchetta al capo. Nello specifico si prostrano mostrando il culo ai politici che devono affossare la credibilità della controparte, non citando assolutamente la vera colpa del protagonista in negativo della vicenda.
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Dicembre 2009 13:49 |