Ultimamente mi sono avvicinato con un certo interesse ad una scelta, sia essa etica o di benessere, che sempre più persone stanno facendo. Una scelta che comporta una notevole forza di volontà secondo me, e un impegno che va oltre il solito "ma io faccio qualcosa per il mio pianeta.. " Come tutte le scelte ha lati positivi, e come tutte le scelte alzerà obiezioni ovvie.. ma l'idea è chiara per chi sceglie la rinuncia alle carni!
Il nostro pianeta continua a sfornare malattie, catastrofi, personaggi orrendi e impuniti vari, ma per chi ha ancora fiducia nel nostro bel globo ecco che si presenta in punta di piedi un movimento, o meglio una serie di movimenti, che si propongono per migliorare il nostro futuro, aiutandolo ad essere più sano, meno inquinato e più magro! Nei mesi scorsi dialogando con un amico ho cercato di approfondire, per quanto mi sia possibile vista la mia nocciolina al posto del cervello, il mondo vegetariano, nelle sue sfaccettature e nelle sue varie correnti.Il mercato della carne espone dei dati che fanno riflettere, soprattutto in questi giorni, dove i capi del mondo vanno in giro a vantare il loro interesse per la fame dei tanti, davanti allo spreco dei pochi.
Secondo alcuni studi, il mercato della carne non solo impegna le aziende legate al mondo dell'allevamento, della macellazione e della vendita, infatti, come è ovvio supporre, anche il mondo farmaceutico veterinario, quello dell'agricoltura (diciamo tutti? diciamo tutti e si fa prima) ogni comparto del mondo agricolo, finanziario e dei consumatori è interessato dalla cosa.
Facciamo un esempio: Dash, Kronos e Lord vanno a mangiarsi una bella bistecca al ristorante "Il mattatoio" di Springfield. Chiediamo una bistecca extralarge a testa. Vista la pancia abbondante, Dash completa l'opera.. Kronos tiene testa, in quanto possessore di un inceneritore al posto dello stomaco, fino a pochi morsi dalla fine, mentre Lord credendo ancora di essere a dieta, mangiata metà bistecca corre a vomitare.
Costo della serata? Il 35% della produzione mondiale di grano è destinato alle industrie dell'allevamento, il 70% della produzione totale degli stati uniti, una percentuale prossima al 100% di questa quantità è destinata alle multinazionali che si occupano dell'allevamento intensivo, con una predominanza degli allevamenti bovini. I bovini tendono ad avere un importante impatto ambientale con le enormi quantità di gas emesso dalle strutture per l'allevamento intensivo, tendono a nutrirsi con grandi quantità di cibo, assimilando e rendendo "efficace" il 10% circa di quanto ingurgitano.
Per un chilo di manzo da allevamento, occorrono quasi 10 chili di foraggio, tra cui mangimi, paglia varia e cereali.A conti fatti, solo negli USA pare che quasi 160 milioni di cereali, legumi e vegetali siano utilizzati per sfamare le nostre bistecche.Totale del conto? beh.. la cifra è ovviamente adatta alle nostre tasche, ma sono a portata del nostro cuore?Una bistecca "costa" 6 metri quadrati di alberi abbattuti, e chili e chili di gas che gravano sull'effetto serra.Grano e soia usati per cibare le bistecche in tonnellate. 9 milioni di persone che muoiono di fame.Beh.. a conti fatti è un conto assai salato per la coscienza.Salato anche il quantitativo di acqua consumata: circa 3000 litri, i secoli necessari per rendere di nuovo fertile il terreno su cui vivono.
Vogliamo parlare delle malattie? Ipertensione, arteriosclerosi e malattie del cuore, diabete mellito, disturbi cardiovascolari, diverticolosi intestinale, calcolosi renale, cancro e osteoporosi..E voi direte, tutto questo per una bistecca? Ovviamente no.. il consumo ripetuto negli anni però ovviamente incide anche sulla nostra vita. Inutile dire che una bella bistecca per molti di noi non può essere sostituita, ed è assai improbabile che ci si privi della buona compagnia di un buon derivato carneo nei nostri spuntini o nei pasti.. ma possiamo proporre una piccola considerazione: il consumo di carni non è vietato nelle diete, così come non è vietato un formaggio o una buona pizza.. ovviamente, ogni giorno è un problema.. perché l'organismo tende ad assimilare sempre le stesse cose senza poter sfruttare elementi nutrizionali adeguati. Quindi, se la pizza la mangiate una o due volte ogni 15 giorni, allora perché non provare anche con le carni? Ridurne l'uso non vuol dire privarsi di un elemento necessario, può però aiutare a migliorare la propria alimentazione e al contempo a salvare un pezzo di foresta italiana in più, a consumare qualche litro in meno di acqua e a danneggiare un po meno il nostro pianeta. Non voglio fare il moralizzatore, per me la carne è un piacere (il doppio senso è dietro l'angolo...) quindi avrei difficoltà a diminuire, immaginiamoci a privarcene.
MA!!!! Eccoci al solito “ma”.. ma se i vegani riescono a vivere rispettando il mondo e il loro corpo, senza trovarsi a morire per stenti ma, anzi, dimostrano di avere una longevità superiore... e loro eliminano la carne, i derivati dallo sfruttamento animale, addirittura ogni cibo che ancora venga ottenuto utilizzando animali per la soma e il trasporto. Beh.. un po radicale forse? Per come la vedo io si, ma non sarò io a infilare una bistecca nel loro sformato di soia.. rispetto la loro scelta, ma di certo mangiando carne non rispetto le loro ideologie, e nemmeno rispetto il pianeta che con loro divido. Ma sono un piccolo uomo in una piccola cucina con un piccolo frigorifero. Come me ce ne sono altri svariati miliardi però.. e se tutti cominciassimo con le piccole cose? L'organizzazione medica mondiale(WHO), la FAO e altre grandi “potenze” sono state informate dei rischi e di come il mondo si stia ammalando, ma le multinazionali sono difficili da chiudere e le lobby “fortunatamente” sono talmente potenti da poter ignorare il bene dei pronipoti.. quindi non credo di riuscire io nella campagna di sensibilizzazione, anche perché io mi limiterò nel consumo, senza dire addio totalmente.. almeno per come vedo la questione adesso. Ma(e basta con questi ma) per chi fosse interessato, o semplicemente curioso, segnalo un po di siti dove trovare un po di ricette, proposte alternative e consigli per sostituire i valori nutrizionali della carne senza causare scompensi, evitando di fare la classica dieta casereccia che peggiora più che migliorare... MA!!!(e che palle... ) ma ancora vi pongo un altro ma!! Qualcuno dubbioso ci sarà ancora!! senza dubbio... e quindi vi porto una testimonianza! Ho intervistato una persona(che conosco da anni e frequento praticamente ogni giorno) che ha scelto di eliminare la carne dalla sua dieta, nonostante sia uno sportivo che consuma tante energie.. nonostante viva 25 ore su 24, nonostante si dedichi ad un lavoro che lo pone sotto pressione.. beh, che altro dire? Una persona che tutti i giorni lavora, vive la sua vita e fa sport... diciamo uno che potresti essere tu che leggi... Ecco a voi l'intervista, domande da poco ma con criterio...
Età: 32
Lavoro svolto: operatore di call center
Sport: pratico il body building da 8 anni
Da quanto tempo hai scelto questa strada? Circa un anno
Quali cibi non mangi? La mia dieta non prevede carne, latte vaccino e derivati, uova.
Ci sono dei rischi seguendo una dieta vegetariana dal punto di vista nutrizionale? Le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza, e per gli atleti. Quindi, non solo l'alimentazione vegetariana è adeguata, cioè contiene tutti i nutrienti necessari, ma è anche vantaggiosa, proprio per prevenire e curare le malattie degenerative sopra citate.Si tratta della posizione ufficiale dell’”American Dietetic Association" una delle piu' importanti associazioni di nutrizionisti del mondo. Sul sito della Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana troverete il documento completo, pubblicato nel 2009.
Ci sono siti o documenti specialistici che possono, a tuo avviso, guidare un "curioso" almeno a provare? Certamente il sito della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana: http://www.scienzavegetariana.it/
Chi svolge attività fisica a livello agonistico e non, può soddisfare in pieno il proprio fabbisogno giornaliero? Rispondo citando il nome di un grande atleta vegetariano: Dave Scott, stella del triathlon, è stato sei volte campione nella competizione Ironman delle Hawai: la gara di resistenza più famigerata al mondo.
Non chiederò i motivi della tua scelta, ti chiedo di pubblicizzarla con poche parole, dando una tua testimonianza personale. Grazie alla Rete e all’intelletto, abbiamo la possibilità di informarci e di scegliere indipendentemente dagli strumenti “culturali” ereditati e, con criterio, possiamo cercare di prevedere le conseguenze delle nostre azioni: la mia è una scelta etica, sociale, ecologica e salutistica. Non è una scelta dettata da sentimenti di condanna. Non esistono obblighi naturali (forse!) ma certamente ABBIAMO il dovere di fare la scelta più consapevole.
www.alimentazionesostenibile.org
www.scienzavegetariana.it
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