Mercoledì, 22 Febbraio 2012


14
Gen
2011
L'era del bio(poco)degradabile PDF Stampa E-mail
Scritto da Dash   

 

 

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Iniziamo una piccola inchiesta di Concorrenza sulle buste biodegradabili, obbligatorie a partire dal 1° Gennaio... ma il Belpaese è davvero pronto?

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Correte presto!! tutte le buste di plastica vanno eliminate e smaltite come da nuova normativa ecologica. Basta ai sacchetti che si disperdono nell'ambiente rovinando il nostro mondo, sporcando le nostre strade e le nostre aree verdi.

Adesso tutti dovranno adottare le nuove buste totalmente biodegradabili, a partire dalla grande distribuzione, passando per centri commerciali, fino ad arrivare alla piccola bottega sotto casa... Ma è tutto in regola in Italia?

A quanto pare, e incredibilmente oserei dire, sembra proprio di no.

Facciamo un passo indietro di qualche settimana.

Parte dall'alto la nuova norma in fatto di ecologia e subito i primi malumori si palesano da parte dei negozanti e dei consumatori. I primi si chiedono come gestire la mole di sacchetti (non decomponibili o decomponibili a lungo termine) ancora giacente in scorta, e i secondi si preoccupano subito di quello che sarà l'incremento dei costi, visto che la lavorazione e la fattura dei sacchetti cambia notevolmente.

I negozianti riescono, grazie all'intercessione dello stato, ad ottenere una sorta di deroga, potendo così smaltire tutto quello che risulta acquistato prima della messa in vigore del nuovo ordine ecologico, e avendo qualche settimana in più per rifornirsi dei nuovi sacchetti. L'operazione ovviamente ha dei costi, anche perchè la "solidità" e la resistenza dei nuovi sacchetti è inferiore proprio per questioni di fabbricazione. l'assenza di determinati agenti chimici nella lavorazione le rende meno "solide"(appunto biodegradabili) rispetto alle buste precedenti. Questo è un punto a sfavore del nuovo mezzo di trasporto della spesa, ma il guadagno ambientale è ovviamente non paragonabile... o forse si??

Da qualche giorno si insinuano voci riguardanti una "falsa biodegradabilità" di alcune buste che iniziano a circolare per i vari centri commerciali. Queste buste pare siano più grandi e stranamente più resistenti al peso caricato. La resistenza ha ovviamente incuriosito qualcuno che si è rivolto ad associazioni e società addette allo smaltimento che hanno provveduto a fare le prime verifiche.

Da queste verifiche attualmente risulta infatti che questi sacchetti pseudo-biodegradabili sono solo in parte a norma, quindi non utilizzabili per i propositi che la legge vorrebbe far seguire. Quindi evidentemente un errore notevole considerando che, se questi sacchetti vengono utilizzati (come il progetto iniziale prevedeva) per raccogliere i rifiuti organici nelle aree che già adottano la differenziata, ci ritroveremmo con le raccolte di organico "compostabile", piene di altri elementi chimici che renderebbero "impuro" il reciclato, oltre alla base di carbonio idrogeno e ossigeno che legandosi formano uno dei fattori inquinanti delle buste fino a poco tempo fa commercializzate.

i rifiuti organici dopo la lavorazione possono essere utilizzati nuovamente per concimi e altre usi strettamente legati all'ecologia.. quindi il danno sarebbe doppio visto che prima gli elementi chimici condannati arrivavano principalmente dall'incuria, mentre adesso arriverebbero anche dalla cura che l'uomo ha del pianeta.

Ovviamente si tratta di un problema che certamente avrà una rapida soluzione e un intervento tempestivo delle società che devono occuparsi della tutela e della garanzia dei prodotti commercializzati (se le catene di supermercati comprano qualcosa di illegale, è giusto che vengano tutelati loro in primis). Impossibile credere che la cosa cada nel silenzio se così grossa, quindi noi nel nostro piccolo vogliamo parlarne e provvediamo a fornire informazioni riguardo quelle che sono le indicazioni da parte delle società e autorità competenti in materia.

Visto che un contatto verso gli addetti alla raccolta per il momento è stato infruttuoso, ci muoveremo nelle prossime settimane dando maggiori informazioni su come evitare di avvelenare ulteriormente il verde e non solo... ma prima una cosa più utile nel breve!

Le buste essendo ora imposte, costeranno di più, visto che non c'è la concorrenza delle buste di plastica a poco prezzo, quindi i centesimi inizieranno a sparire ulteriormente dalle nostre tasche... In Inghilterra venivano regalate borse di tela e retine da trasporto, alle casse dei supermercati per aiutare i consumatori e i turisti privi di sacchetti propri. Siccome non mi aspetto minimamente che in Italia ci sia la stessa solerzia, altrimenti già avrebbero mosso qualche passo in quella direzione, un consiglio a tutti:

comprate borse della spesa, come quelle che ogni buon vecchietto ha sotto braccio.. loro lo sapevano da prima!!

Costano 1€, quelle più carine un po di più.. ma dieci spese senza busta sono dai 10 ai 30€ se comprate ogni volta uno o più sacchetti.. e credo che vi capiti di fare la spesa più di dieci volte nella vostra vita..

Si, lo so che è un consiglio ovvio e scontato... ma quando sarete alla cassa, per portarvi via i vostri 9 articoli da cassa rapida, in un venerdì sera noioso da passare a casa perchè il cinema e i ristoranti sono un salasso... e se per caso il conto torna esattamente nei 20€ che avete in tasca essendovi dimenticati che dopo aver rifornito(aumenta sempre la benzina), magari proprio quel venerdì che avete pagato l'assicurazione(mediamente in aumento del 90% in 10 anni)...oppure la bolletta della luce alla posta(aumenti previsti dal 3% al 12% entro la fine del 2011)...

e se vi mancassero quei 20€cent per la busta?

 

 

Commenti (3)
  • car
    Siete simpatici!

    continuate cosi.

    car
  • Ros
    Ho cominciato ad usare la "borsa spesa" già da due anni, costo € 3,50, utilizzo praticissimo visto che aperta si incastra ai bordi del carrello e chiusa si infila in qualunque borsa, anche affollatissima.
    Nella spesa è anche compreso il "gettone carrello" di plastica, utilizzabile per il prelievo in qualunque supermercato.
    La borsa è resistentissima, e consente di essere riempita con l'equivalente di 5 sacchetti del tipo vecchio
    La consiglio a tutti.http://www.okayad.net/foto/articoli/big/140carrello_spesa.jpg

  • Nino Safesti  - buste
    anch'io uso le buste della spesa di stoffa. sono molto piu' resistenti di quelle di plastica, poi non saprei neanche come riutilizzare le piccole buste che vengono fornite o vendute nei negozi. tutto sommato do il mio supporto alla "nuova" iniziativa. saluti Nino
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Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Gennaio 2011 15:50
 
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