Mercoledì, 22 Febbraio 2012


10
Set
2010
Richiamo al discorso Enel PDF Stampa E-mail
Scritto da Dash   

contatore

 

 

 

Davo una sbirciatina nel sito del Grillo e ho trovato un articolo apparentementemolto interessante... riporto pari pari per chi di voi non lo avesse letto, considerando che qua bazzicano molti a cui l'enel interessa parecchio...

a voi.

 

Fonte: www.meetup.com

Nel giorno in cui il Governo, ignorando l’uso improprio che ENI ed Enel
hanno fatto degli stoccaggi alla vigilia dei tagli nella fornitura di gas
operati da Gazprom, consente l’annuncio delle tariffe del 5,7% della
corrente elettrica e del 2,1% del gas, il Coordinamento Nazionale dei
"Comitati per la IV settimana" denuncia un ulteriore raggiro.

Oltre gli aumenti delle tariffe, i nuovi contatori elettronici misurano
consumi superiori al 33% dell’energia elettrica effettivamente utilizzata.

I "Comitati per la IV settimana" chiedono accertamenti delle Procure della
Repubblica e denunciano false misurazioni dei consumi a danno degli
utenti.

Il Servizio Metrico pubblico chiamato in causa per omessa vigilanza e
controllo dei nuovi contatori.

I "Comitati per la IV settimana" iniziano una campagna per ottenere il
recupero delle somme pagate per consumi non effettuati.

-------------

Ill.mo Sig. Procuratore della Repubblica di Roma



Ill.mo Sig. Procuratore, Il "Coordinamento Nazionale dei Comitati per la
IV Settimana contro il Carovita" con sede in Roma Via di Sant’Ambrogio n.
4 espone e denuncia quanto segue.

La Soc. ENEL e la Soc. ACEA stanno procedendo nel territorio della Regione
Lazio alla sostituzione dei tradizionali contatori a disco
elettromeccanici con i contatori elettronici.

L’operazione è stata pubblicizzata e magnificata dai vertici dell’ENEL e
dell’ACEA come vantaggiosa per i clienti.?Numerosi cittadini ed alcune
forze politiche rappresentate nel Parlamento hanno, tuttavia, denunciato
pubblicamente che i nuovi contatori dell’energia elettrica comportano un
aumento nella misurazione dei consumi di gran lunga superiore a quello
effettivo.

Secondo quanto riferito da esperti:"I nuovi contatori elettronici, a
differenza dei precedenti,misurano oltre alla "potenza attiva" anche
quella "reattiva", facendoci pagare fino al 33% in più. In particolare.?-
Nel circuito di casa scorre corrente alternata, in cui corrente e tensione
variano ciclicamente nel tempo, da valori positivi a valori negativi, e
anche nulli.-

I vari strumenti che assorbono energia elettrica reagiscono in modo molto
diverso: un elemento resistivo, come una lampadina a incandescenza,un
boiler elettrico, ecc, "vede" tensione e corrente in fase tra loro, e la
potenza assorbita è pari semplicemente al prodotto della tensione e della
corrente; un sistema che, al contrario, assorbe attraverso elementi non
resistivi (per esempio condensatori o bobine, come la maggior parte dei
motori degli elettrodomestici) per sua natura "vede", invece, tensione e
corrente generalmente sfasate tra loro, e assorbe per questo una potenza
minore.

- La potenza effettivamente assorbita, o consumata, da un sistema è detta
"potenza attiva", ed è quella che effettivamente "svolge il lavoro", in
altre parole eroga un servizio all’utente.

La "potenza apparente" è quella calcolata dalla brutale e moltiplicazione
dei valori assoluti, e massimi, della tensione per la corrente, che il
fornitore deve comunque erogare all’utenza.

La differenza tra questa potenza "totale" e quella "attiva" è detta
"potenza reattiva", che non svolge attività diretta, anche se comporta un
produzione di energia "alla fonte" (cioè da parte del produttore, cioè
ENEL).

- Il rapporto tra "potenza attiva" e "potenza apparente" è detto "fattore
di potenza" e mediamente, considerando le apparecchiature presenti in una
abitazione, questo valore è pari o superiore a 0,75.

Questo significa che se pagassimo tutta la potenza prodotta da ENEL per la
nostra utenza, cioè la "potenza apparente" e non quella effettivamente
consumata ("potenza attiva") pagheremmo anche il 33% in più!

- E’ proprio quello che è accaduto con i Contatori Elettronici: questi
provvedono a "rifasare" la tensione e la corrente, così che l’utente paga
non solo quello che effettivamente consuma, che dipende dal numero e dal
tipo degli apparecchi che usa, sia per illuminazione che per altre
funzioni, ma TUTTA la potenza che ENEL produce per quella utenza".

Per esemplificare:"se utilizziamo una lampadina a basso consumo ma NON a
incandescenza, paghiamo di più di quello che consumiamo, proprio perché
tensione e corrente non attraversano la lampadina in fase ma con un certo
sfasamento, tuttavia conservando i rispettivo valori massimi.

In altre parole con i contatori elettronici i concessionari fanno
NATURALEMENTE pagare fino al 33% in più di energia, scaricando sugli
utenti la PRODUZIONE di energia elettrica, anche quella che effettivamente
non consumiamo; e cioè in modo del tutto casuale, che non dipende dall’
utente, il quale non può sapere come funzionario tutti i propri apparecchi
elettrici.

"La serietà delle analisi sopra descritte risulta confermata dalla
risposta del Sottosegretario di Stato Mario Calducci ad una interpellanza
alla Camera, il quale in data 22.4.2004 ha precisato che il contatore
elettronico permette anche la misurazione dell’energia "reattiva".

Ciò premesso in ordine ai fatti suesposti si osserva.L’introduzione di un
meccanismo di misurazione del consumo di energia che comporti un aumento
automatico del consumo rispetto a quello rilevato da altri meccanismi in
precedenza adottati dal concessionario del pubblico servizio, non
rappresenta una mera violazione di obbligazioni contrattuali (cioè una
modificazione contrattuale unilaterale delle condizioni di erogazione e
misurazione del consumo) ma concretizza un vero e proprio artificio e
raggiro ai danni di milioni di utenti non in grado di conoscere i
meccanismi "nuovi", la differenza tra potenza attiva e potenza apparente,
il rapporto tra la potenza totale e la potenza reattiva,

Mentre le suddette società concessionarie, i loro amministratori ed
ingegneri hanno piena consapevolezza dei fenomeni elettrici e, quindi, non
possono ignorare gli effetti della introduzione dei nuovi contatori sul
corrispettivo chiesto agli utenti, questi ultimi sono nella oggettiva
impossibilità di difendere i loro redditi dall’aggressione elettronica.?Si
chiede, pertanto, che la S.V. voglia compiere gli opportuni accertamenti
anche peritali sul funzionamento dei contatori elettronici installati dall
’ENEL S.p.A. e dall’ACEA S.p.A. ed in particolare sul prospettato aumento
della fatturazione a parità di consumo utile rispetto al consumo misurato
con i contatori elettromagnetici.

Il danno collettivo per gli utenti, infatti, ha dimensioni enormi e
concretizza una palese violazione dei doveri del concessionario di un
pubblico servizio essenziale.?In relazione all’esito delle indagini che la
S.V. vorrà disporre, si chiede di valutare se nei comportamenti degli
amministratori dell’ENEL e dell’ACEA e dei dirigenti preposti alle
operazioni di sostituzione dei contatori sia ravvisabile il reato di
truffa aggravata ai sensi dell’art. 640 e 61 c.p. e proceda nei confronti
di ogni eventuale responsabile. Si chiede di essere informati di eventuale
richiesta di archiviazione.

Commenti (0)
Commenta
Your Contact Details:
Commento:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img]   
:D:angry::angry-red::evil::idea::love::x:no-comments::ooo::pirate::?::(
:sleep::););)):0
Security
Please input the anti-spam code that you can read in the image.

!joomlacomment 4.0 Copyright (C) 2009 Compojoom.com . All rights reserved."

Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Settembre 2010 08:56
 
Joomla SEF URLs by Artio

Template supported by Naturalife Greenworld

Abbonati al nostro RSS
Vieni a trovarci su Facebook
Seguici su Twitter