
Davo una sbirciatina nel sito del Grillo e ho trovato un articolo apparentementemolto interessante... riporto pari pari per chi di voi non lo avesse letto, considerando che qua bazzicano molti a cui l'enel interessa parecchio...
a voi.
Fonte: www.meetup.com
Nel giorno in cui il Governo, ignorando l’uso improprio che ENI ed Enel hanno fatto degli stoccaggi alla vigilia dei tagli nella fornitura di gas operati da Gazprom, consente l’annuncio delle tariffe del 5,7% della corrente elettrica e del 2,1% del gas, il Coordinamento Nazionale dei "Comitati per la IV settimana" denuncia un ulteriore raggiro.
Oltre gli aumenti delle tariffe, i nuovi contatori elettronici misurano consumi superiori al 33% dell’energia elettrica effettivamente utilizzata.
I "Comitati per la IV settimana" chiedono accertamenti delle Procure della Repubblica e denunciano false misurazioni dei consumi a danno degli utenti.
Il Servizio Metrico pubblico chiamato in causa per omessa vigilanza e controllo dei nuovi contatori.
I "Comitati per la IV settimana" iniziano una campagna per ottenere il recupero delle somme pagate per consumi non effettuati.
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Ill.mo Sig. Procuratore della Repubblica di Roma
Ill.mo Sig. Procuratore, Il "Coordinamento Nazionale dei Comitati per la IV Settimana contro il Carovita" con sede in Roma Via di Sant’Ambrogio n. 4 espone e denuncia quanto segue.
La Soc. ENEL e la Soc. ACEA stanno procedendo nel territorio della Regione Lazio alla sostituzione dei tradizionali contatori a disco elettromeccanici con i contatori elettronici.
L’operazione è stata pubblicizzata e magnificata dai vertici dell’ENEL e dell’ACEA come vantaggiosa per i clienti.?Numerosi cittadini ed alcune forze politiche rappresentate nel Parlamento hanno, tuttavia, denunciato pubblicamente che i nuovi contatori dell’energia elettrica comportano un aumento nella misurazione dei consumi di gran lunga superiore a quello effettivo.
Secondo quanto riferito da esperti:"I nuovi contatori elettronici, a differenza dei precedenti,misurano oltre alla "potenza attiva" anche quella "reattiva", facendoci pagare fino al 33% in più. In particolare.?- Nel circuito di casa scorre corrente alternata, in cui corrente e tensione variano ciclicamente nel tempo, da valori positivi a valori negativi, e anche nulli.-
I vari strumenti che assorbono energia elettrica reagiscono in modo molto diverso: un elemento resistivo, come una lampadina a incandescenza,un boiler elettrico, ecc, "vede" tensione e corrente in fase tra loro, e la potenza assorbita è pari semplicemente al prodotto della tensione e della corrente; un sistema che, al contrario, assorbe attraverso elementi non resistivi (per esempio condensatori o bobine, come la maggior parte dei motori degli elettrodomestici) per sua natura "vede", invece, tensione e corrente generalmente sfasate tra loro, e assorbe per questo una potenza minore.
- La potenza effettivamente assorbita, o consumata, da un sistema è detta "potenza attiva", ed è quella che effettivamente "svolge il lavoro", in altre parole eroga un servizio all’utente.
La "potenza apparente" è quella calcolata dalla brutale e moltiplicazione dei valori assoluti, e massimi, della tensione per la corrente, che il fornitore deve comunque erogare all’utenza.
La differenza tra questa potenza "totale" e quella "attiva" è detta "potenza reattiva", che non svolge attività diretta, anche se comporta un produzione di energia "alla fonte" (cioè da parte del produttore, cioè ENEL).
- Il rapporto tra "potenza attiva" e "potenza apparente" è detto "fattore di potenza" e mediamente, considerando le apparecchiature presenti in una abitazione, questo valore è pari o superiore a 0,75.
Questo significa che se pagassimo tutta la potenza prodotta da ENEL per la nostra utenza, cioè la "potenza apparente" e non quella effettivamente consumata ("potenza attiva") pagheremmo anche il 33% in più!
- E’ proprio quello che è accaduto con i Contatori Elettronici: questi provvedono a "rifasare" la tensione e la corrente, così che l’utente paga non solo quello che effettivamente consuma, che dipende dal numero e dal tipo degli apparecchi che usa, sia per illuminazione che per altre funzioni, ma TUTTA la potenza che ENEL produce per quella utenza".
Per esemplificare:"se utilizziamo una lampadina a basso consumo ma NON a incandescenza, paghiamo di più di quello che consumiamo, proprio perché tensione e corrente non attraversano la lampadina in fase ma con un certo sfasamento, tuttavia conservando i rispettivo valori massimi.
In altre parole con i contatori elettronici i concessionari fanno NATURALEMENTE pagare fino al 33% in più di energia, scaricando sugli utenti la PRODUZIONE di energia elettrica, anche quella che effettivamente non consumiamo; e cioè in modo del tutto casuale, che non dipende dall’ utente, il quale non può sapere come funzionario tutti i propri apparecchi elettrici.
"La serietà delle analisi sopra descritte risulta confermata dalla risposta del Sottosegretario di Stato Mario Calducci ad una interpellanza alla Camera, il quale in data 22.4.2004 ha precisato che il contatore elettronico permette anche la misurazione dell’energia "reattiva".
Ciò premesso in ordine ai fatti suesposti si osserva.L’introduzione di un meccanismo di misurazione del consumo di energia che comporti un aumento automatico del consumo rispetto a quello rilevato da altri meccanismi in precedenza adottati dal concessionario del pubblico servizio, non rappresenta una mera violazione di obbligazioni contrattuali (cioè una modificazione contrattuale unilaterale delle condizioni di erogazione e misurazione del consumo) ma concretizza un vero e proprio artificio e raggiro ai danni di milioni di utenti non in grado di conoscere i meccanismi "nuovi", la differenza tra potenza attiva e potenza apparente, il rapporto tra la potenza totale e la potenza reattiva,
Mentre le suddette società concessionarie, i loro amministratori ed ingegneri hanno piena consapevolezza dei fenomeni elettrici e, quindi, non possono ignorare gli effetti della introduzione dei nuovi contatori sul corrispettivo chiesto agli utenti, questi ultimi sono nella oggettiva impossibilità di difendere i loro redditi dall’aggressione elettronica.?Si chiede, pertanto, che la S.V. voglia compiere gli opportuni accertamenti anche peritali sul funzionamento dei contatori elettronici installati dall ’ENEL S.p.A. e dall’ACEA S.p.A. ed in particolare sul prospettato aumento della fatturazione a parità di consumo utile rispetto al consumo misurato con i contatori elettromagnetici.
Il danno collettivo per gli utenti, infatti, ha dimensioni enormi e concretizza una palese violazione dei doveri del concessionario di un pubblico servizio essenziale.?In relazione all’esito delle indagini che la S.V. vorrà disporre, si chiede di valutare se nei comportamenti degli amministratori dell’ENEL e dell’ACEA e dei dirigenti preposti alle operazioni di sostituzione dei contatori sia ravvisabile il reato di truffa aggravata ai sensi dell’art. 640 e 61 c.p. e proceda nei confronti di ogni eventuale responsabile. Si chiede di essere informati di eventuale richiesta di archiviazione.
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