21 Ago 2009 |
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Il dramma scoppia come un petardo fra le mani quando l'ignaro viaggiatore crede di poter affidarsi a mezzi di trasporto non propri e, incauto, acquista un biglietto del treno, gongolando felice come un bimbo col giocattolo nuovo... lo sventola pensando al bel viaggio rilassante che lo aspetta... vuoi mettere viaggiare guidando sotto al sole, stressato e angosciato, imbottigliato insieme agli altri allegri vacanzieri, tutti in colonna per le partenze intelligenti???. I media iniziano a imbottirti il cranio di bollini neri, rossi, gialli (se parti col bollino rosso vieni espulso dall'autostrada??) per il giorno X dalle ore Y... per cui tutti i diversamente intelligenti decidono, all'unisono, di partire furbescamente un'ora prima. così si trovano a passo d'uomo alle 4 di notte sulla stessa autostrada invece che alle 5, molti tirano giù il finestrino e giocano alla morra, per passare il tempo, fra una macchina e l'altra. Quindi, il nostro eroe, armato di biglietto, si gonfia come un pavone con gli amici, dichiarando a gran voce che lui, furbescamente, ha preso la TAV (io pensavo che fosse un farmaco per l'ansia ma poi ho scoperto che è un terribile oggetto di tortura emotiva che l'ansia te la fa venire), e quindi si vede già spaparanzato sul sedile del vagone, sorseggiando una bibita fresca, con i capelli mossi da una piacevole brezza (quella che i più meschini chiamano umilmente aria condizionata), ridendo di tutti quei poveri disgraziati che giocano a risiko nella piazzola di sosta con il vicino di coda, per passare il tempo. Quello che il nostro incauto viaggiatore ha dimenticato è che i treni sono gestiti dalle Ferrovie dello Stato... Per cui, il giorno della partenza, tutto gasato e carico di valigia pesantissima (si tende sempre a portare di tutto in ferie, anche cose che normalmente non usi, si sa mai...), borsa, borsone, paziente e composto attende seduto sotto al sole cocente il treno, annunciato in arrivo... con 45 MINUTI DI RITARDO... Inizia a sudare, non tanto per i 43 gradi da cui è avvolto, quanto dal fatto che non ha mangiato per arrivare prima ed evitare che le porte gli si chiudessero in faccia mentre di corsa lanciava la prima valigia sul vagone... Ha sete ma guardandosi intorno, vedendo altri accalcarsi a ridosso del binario col collo teso verso il nulla che c'è all'orizzonte , proprio là, dove dovrebbe già sentirsi il rumore del treno, lotta con la lingua felpata e la salivazione azzerata cercando di fare training autogeno... in fondo sono SOLO 45 minuti di ritardo... Intanto i regionali partono tutti intorno a lui in perfetto orario, ma il nostro indomito resiste, asciugandosi le goccioline di sudore con il bliglietto che stringe ancora in mano. Dopo 43 minuti, un'adorabile voce di donna annuncia che il treno tanto atteso è in ritardo di 60 minuti. Con il fondoschiena piatto come una tavola da surf, dopo un'ora schiacciato sulla panca di pietra della stazione che ha ormai raggiunto i 100°, il nostro ancora abbastanza fiducioso viaggiatore, inizia ad avere qualche crampo nello stomaco, ma resiste... ha aspettato 45 minuti, che volete che siano 15 minuti in più? Il tempo passa lentamente, il nostro eroe, affranto, guarda l'orologio ogni minuto e gli pare che a spregio anche le lancette vadano all'indietro. DLIN DLON.... 'ecco' - pensa - ' lo annunciano' - e fa un errore che gli sarà fatale... si alza. Nello stesso istante, come nel gioco della sedia, i 4 che aveva di fianco si lanciano verso il posto libero travolgendosi a vicenda. LUI fa spallucce, che gli importa... tanto ora arriva il tr... ' SI AVVISANO I GENTILI VIAGGIATORI CHE IL TRENO N. XYZ VIAGGIA CON 100 MINUTI DI RITARDO' . Spalanca la bocca attonito, i suoi neuroni ormai ottenebrati dalla disidratazione al 120% e dal caldo torrido, cercano inutilmente di tramutare in ore-minuti-secondi i 100 minuti di ritardo. Sono le 13,40 e affamato e assetato vaga per il binario trascinandosi i 30 kg di bagaglio alla ricerca di un miraggio... un distributore di liquidi! Cammina per più di 10 minuti, facendosi largo a spintoni in quella che ormai è un'unica entità di viaggiatori che aspettano il treno-che-non-c'è, e superata la calca, dopo essersi scambiato per simpatia un paio di epiteti poco ripetibili con la vecchietta che ha appena schiacciato sotto le rotelle del trolley 4 metri per 3, raggiunge il tanto agognato distributore. Armeggia nella tasca alla ricerca della monetina da 50 cent con cui, di solito, acquista almeno 2 bottigliette d'acqua e, una volta trovata, alza il viso ormai trasfigurato dal sudore che gli ha appiccicato addosso ogni cosa, dai capelli (suoi e degli atri 400 in attesa) alla camicia, nota con la stessa gioia di chi si accorge di aver appena calpestato un portafortuna, che l'acqua costa 1 euro... Impreca fra sé e sé, anche perché il palato si è ormai appiccicato alla lingua da diversi minuti e scavando più a fondo trova altri 50 cent e inserisce le monete nell'apposita fessura poi digita il numero corrispondente (avendo prima fatto un algoritmo per capire quale numero comporre unendo i puntini delle stanghette dell'etichetta del distributore) , già pregustando il fresco liquido che gli scende per la gola. Aspetta diligentemente che la macchinetta (evidentemente progettata da un bradipo in letargo) gli lasci delicatamente cadere con un tonfo sordo la bottiglia di plastica nel cassetto e con gli occhi che si illuminano inserisce la mano e la afferra... un improvviso black-out spegne subito la luce di cui sopra perché l'acqua ha una temperatura di circa 50°. Cercando di mantenere un atteggiamento dignitoso, ricacciando le lacrime indietro, non riuscendo nemmeno a deglutire, toglie il tappo, chiude il naso e ingoia l'intero contenuto, praticamente un brodo insapore, in circa 3 secondi, riuscendo, quantomeno, a recuperare l'uso della parola. DLIN DLON... Freme il nostro viaggiatore, ormail il biglietto semi-sbavato è ridotto a una mezza poltiglia nelle sue mani, stringe la bottiglia di plastica ormai quasi vuota e affina l'udito '
In questi casi, che fare? Forse non tutti sanno che si ha diritto ad avere un rimborso. Vediamo quando, quanto e come (fonte www.trenitalia.it). Se il treno arriva in ritardo L’arrivo con un ritardo superiore a:
ti dà diritto a ottenere un bonus valido per l’acquisto, entro 12 mesi dalla data di effettuazione del viaggio, di altri biglietti di viaggio, senza diritto al resto. Il biglietto per la parte acquistata con bonus non è rimborsabile.
Se l'impianto di climatizzazione non funziona Se viaggi con
e nella tua carrozza l'impianto di climatizzazione è totalmente non funzionante e non risulta possibile l'assegnazione del posto in un'altra carrozza di classe pari o superiore, hai diritto ad un bonus valido per l'acquisto, entro 12 mesi dalla data di effettuazione del viaggio, di un altro biglietto di viaggio, senza diritto al resto.
Bonus previsti
Nel caso di mancato funzionamento dell'impianto di climatizzazione e contemporaneo arrivo a destino del treno con ritardo viene rilasciato un solo Bonus.
Il bonus non viene corrisposto:
In favore dei possessori di Abbonamenti o di titoli di viaggio validi per l'accesso ai treni con un prezzo complessivo non divisibile; per i viaggi sulle tratte nazionali effettuati con treni Cisalpino. Non puoi utilizzare il Bonus per acquistare biglietti a fasce chilometriche e biglietti o abbonamenti integrati.
Modalità di richiesta Puoi chiedere il Bonus fino a 12 mesi successivi alla data del viaggio. Puoi presentare la richiesta presso la stazione di arrivo (presso le biglietterie, gli uffici assistenza e informazioni) o inviarla per posta agli indirizzi riportati nella tabella, indicando i tuoi dati personali (nome, cognome ed indirizzo) ed inserendo il biglietto di viaggio o il biglietto emesso per il treno in ritardo "senza garanzia del posto a sedere", quando previsto, o il biglietto rilasciato a bordo. Nel caso di biglietto acquistato in modalità ticketless, devi allegare, la stampa della ricevuta di pagamento pervenuta via e-mail (se in fase di acquisto hai selezionato tale opzione) o rilasciata a bordo treno oppure l’e-mail di conferma o, in mancanza, indicare il codice della prenotazione (PNR) e quello di cambio prenotazione (CP). In alternativa, trascorsi 20 giorni dalla data del viaggio e fino a 12 mesi successivi , puoi interrogare direttamente i sistemi informativi Trenitalia per verificare l’ammissibilità o meno del diritto al bonus (biglietterie, agenzie di viaggio, self-service, internet, Call Center) e chiedere presso le biglietterie di stazione o le agenzie di viaggio il rilascio di un bonus o direttamente l’emissione di un nuovo biglietto per un importo pari al bonus spettante. Nel caso di biglietti per comitive la domanda di bonus può essere presentata esclusivamente presso le agenzie di viaggio ed i Centri Comitive. I clienti residenti all’estero devono inviare per posta la richiesta di bonus con il biglietto del treno in ritardo a: Trenitalia SpA
Se il treno internazionale arriva in ritardo L’arrivo con un ritardo pari o superiore a:
dà diritto ad ottenere un Bonus Internazionale valido per l’acquisto, entro dodici mesi dalla data del rilascio, di un altro biglietto di viaggio, senza diritto al resto. Il Bonus corrisposto è pari al 20% del prezzo del biglietto internazionale relativo al singolo tragitto (biglietto con un importo minimo di 50,00 euro a persona (19,00 euro a persona per i treni Cisalpino) compresi eventuali prenotazione e supplemento VL o cuccetta). Per i biglietti di andata e ritorno l’importo del bonus è calcolato sulla metà del prezzo del biglietto. L’importo del Bonus viene arrotondato a 0,10 euro superiori. Il biglietto acquistato con il Bonus Internazionale non è rimborsabile. Per ottenere il Bonus Internazionale è necessario presentare il biglietto e la prenotazione del posto (a sedere, VL o cuccetta) se non inclusa nel prezzo globale Se il ritardo è maturato in altri Paesi, in mancanza della prenotazione del posto è necessaria l’attestazione di conferma del ritardo rilasciata dall’Impresa ferroviaria estera. I viaggiatori possono richiedere il Bonus entro 60 giorni dalla data del viaggio ad una delle Imprese Ferroviarie che hanno effettuato il trasporto o all’Impresa Ferroviaria che ha emesso il titolo di trasporto internazionale, ma il Bonus è valido solo per l’acquisto di biglietti per viaggi sul territorio nazionale dell’Impresa Ferroviaria che ha emesso il biglietto. I Bonus vengono spediti a domicilio a cura dell’Impresa Ferroviaria che ha emesso il titolo di viaggio entro 90 giorni dalla data di ricevimento della richiesta. Sono esclusi dal rilascio del Bonus le offerte Pass ed i biglietti per treni speciali e per treni Auto al seguito. Per i treni Artesia è previsto il rilascio di bonus a condizioni particolari.
Altre informazioni: 'Sì, viaggiare... così cantava Battisti'
Ma affrontare le buche più dure sarebbe una piacevole passeggiata. Il dramma scoppia come un petardo fra le mani quando l'ignaro viaggiatore crede di poter affidarsi a mezzi di trasporto non propri e, incauto, acquista un biglietto del treno, gongolando felice come un bimbo col giocattolo nuovo... lo sventola pensando al bel viaggio rilassante che lo aspetta... vuoi mettere viaggiare guidando sotto al sole, stressato e angosciato, imbottigliato insieme agli altri allegri vacanzieri, tutti in colonna per le partenze intelligenti???. I media iniziano a imbottirti il cranio di bollini neri, rossi, gialli (se parti col bollino rosso vieni espulso dall'autostrada??) per il giorno X dalle ore Y... per cui tutti i diversamente intelligenti decidono, all'unisono, di partire furbescamente un'ora prima. così si trovano a passo d'uomo alle 4 di notte sulla stessa autostrada invece che alle 5, molti tirano giù il finestrino e giocano alla morra, per passare il tempo, fra una macchina e l'altra. Quindi, il nostro eroe, armato di biglietto, si gonfia come un pavone con gli amici, dichiarando a gran voce che lui, furbescamente, ha preso la TAV (io pensavo che fosse un farmaco per l'ansia ma poi ho scoperto che è un terribile oggetto di tortura emotiva che l'ansia te la fa venire), e quindi si vede già spaparanzato sul sedile del vagone, sorseggiando una bibita fresca, con i capelli mossi da una piacevole brezza (quella che i più meschini chiamano umilmente aria condizionata), ridendo di tutti quei poveri disgraziati che giocano a risiko nella piazzola di sosta con il vicino di coda, per passare il tempo. Quello che il nostro incauto viaggiatore ha dimenticato è che i treni sono gestiti dalle Ferrovie dello Stato... Per cui, il giorno della partenza, tutto gasato e carico di valigia pesantissima (si tende sempre a portare di tutto in ferie, anche cose che normalmente non usi, si sa mai...), borsa, borsone, paziente e composto attende seduto sotto al sole cocente il treno, annunciato in arrivo... con 45 MINUTI DI RITARDO... Inizia a sudare, non tanto per i 43 gradi da cui è avvolto, quanto dal fatto che non ha mangiato per arrivare prima ed evitare che le porte gli si chiudessero in faccia mentre di corsa lanciava la prima valigia sul vagone... Ha sete ma guardandosi intorno, vedendo altri accalcarsi a ridosso del binario col collo teso verso il nulla che c'è all'orizzonte , proprio là, dove dovrebbe già sentirsi il rumore del treno, lotta con la lingua felpata e la salivazione azzerata cercando di fare training autogeno... in fondo sono SOLO 45 minuti di ritardo... Intanto i regionali partono tutti intorno a lui in perfetto orario, ma il nostro indomito resiste, asciugandosi le goccioline di sudore con il bliglietto che stringe ancora in mano. Dopo 43 minuti, un'adorabile voce di donna annuncia che il treno tanto atteso è in ritardo di 60 minuti. Con il fondoschiena piatto come una tavola da surf, dopo un'ora schiacciato sulla panca di pietra della stazione che ha ormai raggiunto i 100°, il nostro ancora abbastanza fiducioso viaggiatore, inizia ad avere qualche crampo nello stomaco, ma resiste... ha aspettato 45 minuti, che volete che siano 15 minuti in più? Il tempo passa lentamente, il nostro eroe, affranto, guarda l'orologio ogni minuto e gli pare che a spregio anche le lancette vadano all'indietro. DLIN DLON.... 'ecco' - pensa - ' lo annunciano' - e fa un errore che gli sarà fatale... si alza. Nello stesso istante, come nel gioco della sedia, i 4 che aveva di fianco si lanciano verso il posto libero travolgendosi a vicenda. LUI fa spallucce, che gli importa... tanto ora arriva il tr... ' SI AVVISANO I GENTILI VIAGGIATORI CHE IL TRENO N. XYZ VIAGGIA CON 100 MINUTI DI RITARDO' . Spalanca la bocca attonito, i suoi neuroni ormai ottenebrati dalla disidratazione al 120% e dal caldo torrido, cercano inutilmente di tramutare in ore-minuti-secondi i 100 minuti di ritardo. Sono le 13,40 e affamato e assetato vaga per il binario trascinandosi i 30 kg di bagaglio alla ricerca di un miraggio... un distributore di liquidi! Cammina per più di 10 minuti, facendosi largo a spintoni in quella che ormai è un'unica entità di viaggiatori che aspettano il treno-che-non-c'è, e superata la calca, dopo essersi scambiato per simpatia un paio di epiteti poco ripetibili con la vecchietta che ha appena schiacciato sotto le rotelle del trolley 4 metri per 3, raggiunge il tanto agognato distributore. Armeggia nella tasca alla ricerca dellla monetina da 50 cent con cui, di solito, acquista almeno 2 bottigliette d'acqua e, una volta trovata, alza il viso ormai trasfigurato dal sudore che gli ha appiccicato addosso ogni cosa, dai capelli (suoi e degli atri 400 in attesa) alla camicia, nota con la stessa gioia di chi si accorge di aver appena calpestato un portafortuna, che l'acqua costa 1 euro... Impreca fra sé e sé, anche perché il palato si è ormai appiccicato alla lingua da diversi minuti e scavando più a fondo trova altri 50 cent e inserisce le monete nell'apposita fessura poi digita il numero corrispondente (avendo prima fatto un algoritmo per capire quale numero comporre unendo i puntini delle stanghette dell'etichetta del distributore) , già pregustando il fresco liquido che gli scende per la gola. Aspetta diligentemente che la macchinetta (evidentemente progettata da un bradipo in letargo) gli lasci delicatamente cadere con un tonfo sordo la bottiglia di plastica nel cassetto e con gli occhi che si illuminano inserisce la mano e la afferra... un improvviso black-out spegne subito la luce di cui sopra perché l'acqua ha una temperatura di circa 50°. Cercando di mantenere un atteggiamento dignitoso, ricacciando le lacrime indietro, non riuscendo nemmeno a deglutire, toglie il tappo, chiude il naso e ingoia l'intero contenuto, praticamente un brodo insapore, in circa 3 secondi, riuscendo, quantomeno, a recuperare l'uso della parola. DLIN DLON... Freme il nostro viaggiatore, ormail il biglietto semi-sbavato è ridotto a una mezza poltiglia nelle sue mani, stringe la bottiglia di plastica ormai quasi vuota e affina l'udito ' SI AVVISANO I GENTILI VIAGGIATORI CHE IL TRENO N. XYZ VIAGGIA CON 120 MINUTI DI RITARDO'. A quel punto, i 'genitili viaggiatori' hanno già snocciolato il loro ricco repertorio di insulti nei confronti di tutti i dipendenti delle FS e delle loro famiglie, il nostro eroe vorrebbe solo evaporare, e se passa ancora qualche minuto, dato che il sole sta girando e la lingua di ombra è praticamente in fase rem, verrà presto accontentato; cercando di recuperare anche l'uso degli occhi, si asciuga con la maglia i 2 litri di sudore che ha espulso e cerca con lo sguardo un controllore... sì perché, in tempi non sospetti, quando devono darti la multa, girano in branco e fanno il nido, quando invece servirebbero per avere informazioni, miracolosamente si aggirano tutti avvolti dal mantello di Harry Potter (per chi non lo avesse letto o visto è il mantello dell'invisibilità). Squilla il telefonino, cercando di recuperare quei pochi neuroni sopravvissuti all'attacco solare, il nostro povero naufragoferrato risponde meccanicamente senza nemmeno guardare. 'Ciao' - è il diversamente intelligente - 'noi siamo al casello di uscita dell'autostrada, tu a che punto sei?'. Con un gesto istintivo, prima che uno dei neuroni consenta alla bocca di aprirsi, l'altro con gesto fulmineo ordina al pollice di chiudere la telefonata, così che l'interlocutore non possa sentire il nosro eroe ripetere monocorde le parole 'treno', '120 minuti', 'ritardo', 'crepa!'. DLIN DLON... Sta per mettersi a singhiozzare come un bimbo... 'SI AVVISANO I GENTILI VIAGGIATORI CHE IL TRENO N. XYZ E' IN ARRIVO SUL BINARIO 5... ANZICHE' IL BINARIO 1'. 400 teste si voltano all'unisono verso il binario 5, a 2 km di distanza, con sottopasso scalinato incorporato mentre il 'fischio del vapore' annuncia che il treno è appena entrato in stazione. Dopo uno sguardo furtivo fra loro, i presenti agguantano come meglio possono tutti i bagagli e, pogando, corrono scoordinatamente verso il binario designato. 'Presto che il treno riparte subito' incita una voce proveniente dal nulla, dove fino a un nanosecondo prima un altro viaggiatore giura di aver visto un controllore. In preda alle visioni, con lo stomaco che gorgoglia per la fame e tutti i capelli afflosciati negli occhi, il nostro viaggiatore decide di salire sulla prima carrozza che incontra... tanto... Errore gravissimo. Per una non ben conosciuta regola di casualità, se hai il posto prenotato in carrozza 3, sistematicamente ti troverai davanti la carrozza 10. Arranca, fra gomitate, colpi al ginocchio, con la valigia che ogni 3 passi si incastra in ogni dove, e finalmente, stremato e ormai colpito da tempesta neuronale, raggiunge il suo posto e vi si accascia incapace di fare altro se non respirare, e pure male. Il caldo afoso del binario della stazione sembra averlo seguito...' ma... come... dove è la MIA aria condizionata??' piagnucola mentre la mano, invano, cerca avida un refolo d'aria sulla griglia accanto al finestrino. 'Ci spiace, ma è rotta' - la voce di prima, già dematerializzata prima di poter ricevere l'insulto in risposta. Ed eccolo lì, sfatto e distrutto, con in mano la bottiglietta di acqua calda mezza vuota, ormai ridotta a una piadina schiacciata, grondante di sudore che fissa con espressione assente il biglietto che stringe ancora ostinatamente nell'altra mano, dove si legge solo 73 euro... Giunto a destinazione, la larva di sè stesso, strisciando i piedi sull'asfalto, dopo aver perso la coincidenza che una voce gracchiante aveva annunciato essere presente purché i 'gentili viaggiatori' si affrettassero (peccato che fosse difficile affrettarsi lanciandosi dai finestrini chiusi visto che il treno in quel momento si trovava fermo a 400 mt dalla stazione), il primo neurone pensa alle 3 meravigliose ore che ha passato sul TAV... il secondo pensa... FVC!
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| Ultimo aggiornamento Domenica 23 Agosto 2009 18:57 | ||||||||||